Dati obbligatori, fattura elettronica via SdI, differenze del forfettario e gli errori che fanno tornare indietro i documenti.
Guida NINO · aggiornata il 25 settembre 2026
Il preventivo propone lavoro e prezzo. Non obbliga a pagare e non documenta nulla ai fini fiscali.
La proforma mette nero su bianco l'accordo e spesso serve all'amministratore o all'azienda per far partire il pagamento. Nonostante la somiglianza, non è un documento fiscale.
La fattura documenta l'operazione, con numerazione progressiva, ed è quella che passa dal Sistema di Interscambio.
La ricevuta di pagamento attesta l'incasso e non sostituisce la fattura.
Confonderle è caro: mandare una proforma convinti di aver fatturato significa non aver dichiarato quel ricavo.
In Italia la fattura non si manda al cliente: si trasmette al Sistema di Interscambio, che la recapita. Vale per tutti, compresi i contribuenti in regime forfettario, senza soglie di ricavi.
È il motivo per cui in Italia serve un gestionale abilitato o un commercialista che trasmetta per te: il file ha un tracciato preciso e un codice destinatario, e un dato sbagliato fa scartare la fattura.
Cosa significa se usi NINO: niente da cambiare. NINO fa preventivi e proforma, che non sono fatture e non passano dallo SdI. La fatturazione resta dove è già, ed è quel programma a doversi occupare dell'invio.
Numero progressivo e data. Senza salti e senza doppioni.
I tuoi dati. Nome o ragione sociale, indirizzo, partita IVA e codice fiscale.
I dati del cliente. Compreso il codice destinatario o la PEC per la trasmissione se è un'impresa.
La prestazione. Descrizione chiara di quello che hai fatto, con quantità dove ha senso.
Gli importi. Imponibile, aliquota e imposta — oppure, in forfettario, l'indicazione che l'operazione non è soggetta a IVA con il riferimento al regime, e il fatto che non si applica la ritenuta d'acconto.
Saltare un numero. I buchi nella numerazione sono la prima cosa che si guarda.
Sbagliare il codice destinatario. La fattura viene scartata e il pagamento slitta.
Applicare l'IVA in forfettario. Errore serio, non una svista di formato.
Scrivere «lavori vari». Perde la discussione con il cliente e quella con il fisco allo stesso modo.
Questa guida è informazione generale, non consulenza fiscale. Importi e regole cambiano ogni anno e il tuo caso può essere diverso: verifica con il tuo commercialista o sul sito dell'Agenzia delle Entrate.
I tuoi dati con partita IVA, quelli del cliente, un numero progressivo, la data, la descrizione della prestazione, l'imponibile, l'aliquota e l'imposta, oltre alle indicazioni richieste dal tuo regime. Il tracciato della fattura elettronica impone i suoi campi obbligatori.
Sì. L'obbligo di emettere fattura elettronica tramite SdI riguarda tutti i contribuenti in regime forfettario, senza soglie di ricavi.
No. Preventivo e proforma non sono documenti fiscali. Solo la fattura documenta l'operazione.
No: chi è in regime forfettario non subisce la ritenuta d'acconto sulle proprie fatture e lo indica in fattura. È una delle differenze pratiche più visibili rispetto al regime ordinario.
NINO è uno strumento per artigiani autonomi: il preventivo si fa in cantiere, il cliente riceve un PDF professionale su WhatsApp, e clienti, appuntamenti e documenti restano in un unico posto. Si comincia gratis, senza carta di credito.
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